| Al declino della potenza etrusca, i Romani ereditarono l'industria siderurgica, ma valorizzarono anche i giacimenti di granito e scoprirono i fanghi curativi delle Terme di San Giovanni, le bellezze del paesaggio ed i vini eccellenti. Nei golfi più suggestivi sorsero le grandiose ville patrizie della Linguella, la Villa Romana delle Grotte e di Capo Castello, oggi come allora luoghi di letizia. |
| All'inizio del secolo XI l' Elba passa sotto il dominio dei Pisani, che sfruttano le miniere di ferro ed il granito dell'Elba. Del periodo pisano rimangono numerose testimonianze: le raffinate Chiese romaniche e la torre di San Giovanni in Campo, costruita su un enorme masso di granito, ma soprattutto la possente Fortezza di Marciana ed il maniero del Volterraio, sentinella dei monti e dei mari. | ![]() |
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Nel 1584 segue poi la Signoria degli Appiani e Cosimo de' Medici il quale, sui resti della romana Fabricia, edificò la sua Cosmopoli (oggi Portoferraio), cingendola di mura possenti che salvarono gli abitanti dalle incursioni piratesche. |
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Gli Spagnoli si insediarono a Porto Azzurro ed anch'essi posero mano alla difesa del loro territorio con una costruzione imponente: il forte di S. Giacomo che ancor oggi, divenuto casa penale, domina il ridente paese. L'Elba interessò anche gli Inglesi, i Tedeschi ed i Francesi, che si sfidarono con la diplomazia e con le armi per impadronirsene. |
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Il periodo storico che rese quest'isola famosa, fu il breve esilio di Napoleone, durato nove mesi dal 4 maggio 1814 al 26 febbraio 1815.
Bonaparte lasciò un'impronta significativa in questo suo minuscolo regno, costruì strade, riorganizzò l'economia mineraria, incrementò la produzione e l'esportazione dei vino. Da un'antica chiesa sconsacrata, ricavò un grazioso teatro che, restituito all'antico splendore da un sapiente restauro, è oggi sede di importanti rassegne culturali. All'isola ha lasciato le sue residenze: in città la villa dei Mulini: una palazzina dalle linee architettoniche sobrie dove Napoleone visse i primi e gli ultimi mesi. All'interno si possono ammirare molti mobili, opere d'arte e documenti a lui appartenuti. In campagna la villa di San Martino voluta dall'imperatore e costruita ampliando una casetta rustica preesistente. Vicino ora sorge un museo Napoleonico voluto dal principe Demidoff. Partito e sconfitto Napoleone, l'Elba fu annessa al Granducato di Toscana nel 1815 e nel 1860 con il plebiscito passava a far parte dello stato italiano. |